in cui si pensa di poter cambiare il mondo
sarei passato pure dentro l’anima
perché domani avesse un cielo
più profondo
e un figlio ama sempre un padre ma lo fa
mentre lo giudica e quasi mai perdona
finché gli scopre il segno dì una lacrima
e per la prima volta vede una persona
e dentro un po’ di un altro uomo
ma mai lontano quanto l’immaginazione
e se non ho volato come un’aquila
provo ad alzarmi ancora come un aquilone
per andar via e senza andare via
io sarò qualcuno
e griderò al futuro
il vento che c’è in me
c’è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che
sa rovesciare un trono
regala la fortuna
fa ammutolire il tuono
sa essere un grand’uomo
è più una lotta che una danza in cui girare
ma non fermarti mai perché la musica
non è mai un’isola la musica è il mare
che fa andar via e che fa stare via
io sarò qualcuno
e griderò al futuro
il vento che c’è in me
c’è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che
fa stramazzare il fiato
la morte porta a spasso
e io chi sono stato
per essere un grand’uomo
l’ipocrisia della realtà
e quel che dai di te
mai niente te lo porterà più via
la poesia è come un’idea
non cerca verità la crea
e se non credi sempre in me
fa’ che io creda sempre in te
tu sarai qualcuno
e griderai al futuro
il vento che c’è in te
c’è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che
fa impallidire il fato
s’illumina di stelle
e se io non sono stato
allora cerca tu
di essere un grand’uomo



